PLANNIN'AROUND

Centro di aggregazione giovanile – Kenya

Suguta Marmar, nonostante la crescita degli ultimi anni, versa in condizioni di estrema povertà. Non tutti i giovani abitanti del villaggio riescono ad accedere agli studi e di meno sono coloro che riescono a completare il ciclo fino all’ultimo anno di scuole superiori. 

Il Centro di Aggregazione Giovanile della parrocchia di Suguta realizza delle attività rivolte ai giovani per dare loro uno spazio di crescita sana, attraverso il gioco, il dialogo, momenti ludico-ricreativi e laboratori artistici, per evitare che compromettano il loro benessere ed evitino comportamenti a rischio. 

Le attività del Centro sono aperte a giovani dai 13 ai 20 anni di età.

Le candidature per questo progetto chiudono il 31 marzo 2022.

Programma
Destinazione
Kenya
Ambito
Location
Suguta

Situata all’ingresso della contea Samburu, la cittadina di Suguta Marmar si trova a 320 km a nord di Nairobi. In una realtà dove una consistente parte della popolazione vive di pastorizia e agricoltura e abita in capanne all’interno di piccoli villaggi, il lavoro svolto dalla diocesi ecclesiastica ricopre un ruolo fondamentale.  

Difatti, garantisce dei servizi primari alla comunità quali educazione scolastica, alimentazione ed assistenza sanitaria. Il territorio di intervento della diocesi è vasto e opera in supporto a diverse comunità rurali che vivono isolate dal centro cittadino.

All’interno dell’ambiente protetto della parrocchia, i volontari possono progettare delle attività di vario genere per coinvolgere i ragazzi del centro.

Lo sport è sicuramente uno dei mezzi che permette di ingaggiare velocemente una relazione e superare le barriere linguistiche. Infatti, nonostante molti dei ragazzi parlino bene l’inglese, con alcuni la comunicazione potrebbe risultare più difficile. 

Chi partecipa alla vita della parrocchia è anche abituato a dei momenti di discussione e riflessione sui temi legati alla gioventù. I volontari che partecipano a questa Call for Project possono presentare ad esempio workshop legati all’educazione sessuale, l’igiene, la differenza di genere, la convivenza e il rispetto reciproco, le sfide della crescita, l’ambiente, la relazione con culture diverse e molto altro ancora.

A titolo esemplificativo i volontari potrebbero attivare anche dei laboratori artistici, educativi e/o ricreativi a seconda delle proprie capacità e competenze, organizzare cineforum educativi e/o dei progetti sportivi.

Tutti i volontari che si candidano al progetto devono partecipare al laboratorio per volontari pre-partenza P-Lab. 

Durante questo corso di formazione si esploreranno dettagliatamente le caratteristiche di questo contesto al fine di realizzare un progetto di volontariato a partire da te. Clicca qui per scoprire tutto ciò che ti serve per partecipare al laboratorio.

La partecipazione al laboratorio è obbligatoria per ogni volontario/a perché permetterà di pianificare il progetto di volontariato e preparare ogni partecipante alle sfide ed alle peculiarità di questo specifico contesto.

Per partecipare al progetto è necessaria la conoscenza della lingua inglese ed aver compiuto 18 anni. Dopo aver frequentato il laboratorio di formazione pre-partenza, come volontario Plannin’Around sarai in possesso di un’assicurazione che copre da rischi e infortuni anche all’estero.

Consigliamo in ogni caso di informarsi bene sulle eventuali vaccinazioni, visti e di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria a seconda del paese verso cui viaggerai. Per maggiori informazioni su vaccinazioni, visti e assicurazioni visita le FAQ. 

Durante i laboratori di formazione ci sarà uno spazio dedicato alla sicurezza e ai requisiti d’accesso al paese di destinazione. In ogni caso lo staff di Plannin’Around è sempre a disposizione per aiutarti (hello@planninaround.org).

Suguta Marmar è il primo villaggio che si incontra all’entrata nella contea Samburu, abitata dai membri di questa tribù.

I volontari saranno immersi nel vortice di colori e vitalità di questa cultura, potendone apprezzare ogni dettaglio grazie alla vicinanza delle persone del luogo. Padre Stephen, responsabile della parrocchia, è una persona estremamente accogliente come tutti i suoi collaboratori: sarà difficile non sentirsi a casa.

Suguta è un villaggio sicuro, dove sarà possibile conoscere le persone che lo abitano in piena tranquillità. Se ti interessa, preparati ad essere circondato dalla moltitudine di bambini che frequentano la scuola elementare all’interno della parrocchia, dei giovani che vivono questo ambiente e di tutte le famiglie che lo abitano. La vicinanza ed il calore favoriranno la conoscenza reciproca! 

Partecipando a questa Call for Project avrai la possibilità unica di rispondere a un bisogno reale progettando tu stesso un intervento di volontariato internazionale. Questa è un’opportunità che solo Plannin’Around e poche altre realtà nel mondo propongono ai propri volontari. Diamo questa responsabilità a chi vuole partire con noi perché crediamo fortemente nell’enorme valore formativo che pensare (think), progettare (plan) e realizzare (implement) un intervento sociale può avere per un aspirante volontario per tutta la sua vita.

Al termine del progetto riceverai un certificato di partecipazione al progetto che riporterà tutte le attività svolte e il tempo che ci hai dedicato, spendibile come esperienza di rilievo da inserire nel curriculum e come monte ore da convertire in crediti formativi per tirocinio/tesi nella tua università.

Suguta Marmar è un luogo fuori dalle piste che solitamente vengono battute dai turisti che visitano il Kenya. Solamente la vista all’arrivo al villaggio con il bus potrebbe spiazzare i nuovi arrivati: zebre, elefanti e giraffe passeggiano tranquillamente lungo la stessa strada. La natura che circonda il villaggio potrebbe di per sé bastare a saziare il desiderio di esplorazione di ogni viaggiatore. Consigliamo di visitare gli altri villaggi che compongono il distretto di Suguta (le cosiddette outstation) per conoscere al meglio la zona. 

A pochi minuti dal villaggio è possibile accedere al safari della Riserva Nazionale dei Samburu ed immergersi nella fauna e flora più esotiche. 

In tutto il Kenya, inoltre, ci sono moltissime attrazioni per chi ama viaggiare. Tra le altre, il grande e famoso parco naturale del Masai Mara, il monte Kenya che con i suoi 5.199 m è la seconda montagna più alta dell’Africa, le spiagge bianche sulla costa di Mombasa. Da Suguta inoltre è possibile raggiungere in circa 8 ore di macchina l’oasi dello Loiyangalani, sulle sponde del leggendario Lago Turkana, luogo di ritrovamento del primo essere umano sulla terra, Lucy! Queste terre remote nascondono un fascino ed un’energia unici.

Fare un viaggio di volontariato all’estero senza visitare il paese che ti ospita è secondo noi una perdita enorme per il/la volontario/a che parte e anche per il progetto che realizza e che porta con sé una volta tornato a casa. Per questa ragione in ogni progetto di Plannin’Around cerchiamo di dare quanta più libertà possibile al/alla volontario/a nella gestione del suo tempo e del progetto che svolgerà, così che possa anche avere spazio per scoprire le bellezze del paese in cui si trova.

Non siamo un’agenzia di viaggio, ma in questi paesi ci siamo stati (o c’è stato qualche volontario che è partito con noi), perciò non farti problemi a chiedere informazioni.

I volontari possono alloggiare all’interno della parrocchia di Suguta. Nella struttura sono presenti diverse camere doppie con bagno privato che dispongono di wi-fi, docce calde, elettricità, uno spazio condiviso dove mangiare, rilassarsi ed organizzare le proprie giornate di volontariato.

Il costo di permanenza nella parrocchia di Suguta è di 10€ al giorno e comprende colazione, pranzo e cena.

Plannin’Around sostiene l’idea di un volontariato sostenibile, secondo cui un/a volontario/a che parte per un paese estero, non debba lasciare alcun segno del suo passaggio durante la sua permanenza. Per questo motivo, oltre che a dare una possibilità unica a chi parte di vivere con una famiglia o una comunità locale, spesso parte dello stesso progetto in cui sono coinvolti, ogni volontario/a dovrà sostenere le spese di vitto e alloggio alle persone che lo ospitano. Noi di Plannin’Around ci occupiamo di verificare che i costi richiesti dagli ospitanti siano reali e ragionevoli e non tratteniamo nulla delle spese di vitto e alloggio, che potranno essere pagate direttamente ai responsabili del progetto o alle persone che vi ospitano.

Il viaggio di andata e ritorno sono a carico del/della volontario/a, così come gli spostamenti, i pasti e le attività extra e/o viaggi autonomi all’interno del paese.

Plannin’Around non chiede nessun pagamento delle spese di soggiorno da parte dei volontari per svolgere il proprio progetto nel paese ospitante.

 

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