PLANNIN'AROUND

Morijo Primary & Nursery School – Kenya

A Morijo, nella contea Samburu, la scuola ha generato un cambiamento significativo in tutte le comunità del distretto. Se quando fu costruita era vista come un obbligo che sottraeva i giovani dalle attività manuali e di pastorizia, ora rappresenta per tutta la comunità un percorso necessario e fondamentale per assicurare un futuro di qualità a tutti i ragazzi e le ragazze dell’area. 

La scuola primaria è divisa in una nursery (quella che in Italia è la scuola dell’infanzia), e una standards (che corrispondono alle scuole del primo ciclo “elementari” e “medie” italiane). Ci sono quindi 3 classi per la nursery e 8 classi per standard, con una media di 50 alunni per classe. In tutto ci sono circa 350 alunni, gestiti da meno di 20 insegnanti. Oltre alle classi, gli studenti accedono ad alcuni servizi di base, come i dormitori maschili e femminili per chi proviene da fuori il villaggio (i “border” students), i bagni ed una cucina, dove gli impiegati della scuola preparano i pasti per gli alunni.

Le candidature per questo progetto chiudono il 31 marzo 2022.

Programma
Destinazione
Kenya
Ambito
Location
Morijo

Il villaggio di Morijo è il centro principale dell’omonimo distretto della comunità Samburu e si trova nella zona nord del Kenya a circa 500 km da Nairobi.  

Il distretto di Morijo ha integrato da pochi anni servizi quali scuole e dispensari medici nella vita di comunità, in seguito al lavoro svolto dal Padre missionario Aldo Vettori e proseguito dall’associazione trevigiana Amici di Padre Aldo Onlus. 

In più di 30 anni di cooperazione hanno saputo provvedere alla costruzione ed al mantenimento di scuole, dispensari medici, pozzi e spazi polifunzionali per i giovani (campi sportivi, biblioteche, spazi comuni). Il lavoro svolto negli anni è stato ulteriormente cruciale in termini di promozione e mantenimento della pace tra le diverse tribù che vivono nel distretto (Samburu, Turkana e Pokot). 

La scuola di Morijo ha bisogno del tuo supporto per perseguire la sua missione di promuovere un’educazione di qualità tra la popolazione.   

Se i materiali e gli ambienti scolastici sono in condizioni precarie, gli spazi all’aperto sono invece molti, ed il coinvolgimento dei giovani attraverso lo sfruttamento di aree dedicate al gioco ed all’incontro (campi da calcio e volley, aree verdi) è un punto importante sul quale investire. 

Inoltre una delle necessità esposte dai maestri consiste nell’aumentare l’esposizione dei giovani al mondo esterno e renderli consapevoli di cosa esiste al di fuori della propria realtà. 

A titolo esemplificativo volontari potrebbero presentare dei progetti per attivare dei laboratori artistici, educativi e/o ricreativi a seconda a seconda delle proprie capacità e conoscenze pregresse. Gli studenti della scuola primaria sono molto aperti alle novità e sono molto partecipi alle attività proposte dai volontari. Tuttavia il livello di inglese in queste classi non è molto alto, motivo per cui la comunicazione, soprattutto per temi complessi, può essere difficoltosa. Per questo sarebbe opportuno che le attività di volontariato combinino momenti di gioco all’aperto con momenti di lezione teorica su temi semplici, passando per la discussione e la costruzione della relazione. Anche un corso di potenziamento della lingua inglese potrebbe generare un grande impatto sui giovani studenti.

Alcuni temi che potrebbero essere trattati nei laboratori/workshop sono: questioni di genere, educazione sessuale, salute personale, ambiente e sviluppo sostenibile, orientamento studio/lavoro, imprenditoria giovanile.

Altrimenti possono essere presentati dei progetti educativi rivolti ai più piccolini della nursery.

Tutti i volontari che si candidano al progetto devono partecipare al laboratorio per volontari pre-partenza P-Lab. 

Durante questo corso di formazione si esploreranno dettagliatamente le caratteristiche di questo contesto al fine di realizzare un progetto di volontariato a partire da te. Clicca qui per scoprire tutto ciò che ti serve per partecipare al laboratorio.

La partecipazione al laboratorio è obbligatoria per ogni volontario/a perchè permetterà di pianificare il progetto di volontariato e preparare ogni partecipante alle sfide ed alle peculiarità di questo specifico contesto.

Per partecipare al progetto è necessaria la conoscenza della lingua inglese ed aver compiuto 18 anni. Dopo aver frequentato il laboratorio di formazione pre-partenza, come volontario Plannin’Around sarai in possesso di un’assicurazione che copre da rischi e infortuni anche all’estero.

Consigliamo in ogni caso di informarsi bene sulle eventuali vaccinazioni, visti e di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria a seconda del paese verso cui viaggerai. Per maggiori informazioni su vaccinazioni, visti e assicurazioni visita le FAQ. 

Durante i laboratori di formazione ci sarà uno spazio dedicato alla sicurezza e ai requisiti d’accesso al paese di destinazione. In ogni caso lo staff di Plannin’Around è sempre a disposizione per aiutarti (hello@planninaround.org).

Morijo è uno dei villaggi più isolati del Kenya, un luogo remoto dove le tradizioni della tribù Samburu si tramandano di generazione in generazione. Gli abitanti del villaggio di Morijo accolgono sempre con molto affetto i volontari stranieri, data la lunga storia di collaborazione che hanno intrattenuto con padri missionari italiani e associazioni di volontariato nel corso degli anni. Andare a Morijo significa entrare in una grande famiglia e assaggiare un pezzo di Africa selvaggia. Addio comodità e viva l’avventura!

Partecipando a questa Call for Project avrai la possibilità unica di rispondere a un bisogno reale progettando tu stesso un intervento di volontariato internazionale. Questa è un’opportunità che solo Plannin’Around e poche altre realtà nel mondo propongono ai propri volontari. Diamo questa responsabilità a chi vuole partire con noi perché crediamo fortemente nell’enorme valore formativo che pensare (think), progettare (plan) e realizzare (implement) un intervento sociale può avere per un aspirante volontario per tutta la sua vita.

Al termine del progetto riceverai un certificato di partecipazione al progetto che riporterà tutte le attività svolte e il tempo che ci hai dedicato, spendibile come esperienza di rilievo da inserire nel curriculum e come monte ore da convertire in crediti formativi per tirocinio/tesi nella tua università.

Morijo può nutrire un certo fascino per chi sotto sotto si è sempre sentito un esploratore. 

La magia di questo villaggio tagliato fuori da tutti i circuiti turistici tradizionali, la si può trovare semplicemente girovagando per la natura che lo circonda prima del tramonto. Per i momenti di relax, all’interno della parrocchia ci si può appoggiare sui divani della sala o sedersi fuori a godersi un po’ di sole, oppure, per i più sportivi, farsi una bella sudata sul campo da calcio del villaggio. 

Nei dintorni ci sono tanti altri villaggi che fanno parte del distretto allargato di Morijo: sono le outstations di Ngorika, Ngata e Lorian, mentre a qualche chilometro di macchina più in là, si trova Malasso, una località semi disabitata che offre una vista incredibile sulla Rift Valley. Chiedete ai responsabili dei vostri progetti di darvi uno strappo a visitare queste perle nascoste nella valle dei Samburu, avrete così a disposizione delle guide d’eccezione! 

In tutto il Kenya, inoltre, ci sono moltissime attrazioni per chi ama viaggiare. Tra le altre, il grande e famoso parco naturale del Masai Mara, il monte Kenya che con i suoi 5.199 m è la seconda montagna più alta dell’Africa, le spiagge bianche sulla costa di Mombasa

Per chi non fosse ancora sazio di avventura, da Morijo è possibile raggiungere in circa 6 ore di macchina l’oasi dello Loiyangalani, sulle sponde del leggendario Lago Turkana e luogo di ritrovamento del primo essere umano sulla terra, Lucy! 

Fare un viaggio di volontariato all’estero senza visitare il paese che ti ospita è secondo noi una perdita enorme per il/la volontario/a che parte e anche per il progetto che realizza e che porta con sé una volta tornato a casa. Per questa ragione in ogni progetto di Plannin’Around cerchiamo di dare quanta più libertà possibile al/alla volontario/a nella gestione del suo tempo e del progetto che svolgerà, così che possa anche avere spazio per scoprire le bellezze del paese in cui si trova.

Non siamo un’agenzia di viaggio, ma in questi paesi ci siamo stati (o c’è stato qualche volontario che è partito con noi), perciò non farti problemi a chiedere informazioni.

Per i volontari è possibile soggiornare all’interno della parrocchia del villaggio di Morijo, costruita da Padre Aldo Vettori più di 25 anni fa. Sono disponibili due camere doppie e due singole. Il bagno viene condiviso tra gli ospiti ed è presente la doccia calda. La parrocchia offre anche tutti i pasti della giornata, cucinati rigorosamente dalle signore che aiutano il sacerdote. Tuttavia è possibile per i volontari fare la spesa nella vicina cittadina di Maralal e cucinare autonomamente. Inoltre nella parrocchia c’è una lavatrice e una televisione nella sala.

Il costo di permanenza nella parrocchia di Morijo va dai 15 ai 18€ al giorno e comprende colazione, pranzo e cena e trasporti da e per Maralal (pick-up point).

Plannin’Around sostiene l’idea di un volontariato sostenibile, secondo cui un/a volontario/a che parte per un paese estero, non debba lasciare alcun segno del suo passaggio durante la sua permanenza. Per questo motivo, oltre che a dare una possibilità unica a chi parte di vivere con una famiglia o una comunità locale, spesso parte dello stesso progetto in cui sono coinvolti, ogni volontario/a dovrà sostenere le spese di vitto e alloggio alle persone che lo ospitano. Noi di Plannin’Around ci occupiamo di verificare i costi richiesti dagli ospitanti siano reali e ragionevoli e non tratteniamo nulla delle spese di vitto e alloggio, che potranno essere pagate direttamente ai responsabili del progetto o alle persone che vi ospitano.

Il viaggio di andata e ritorno sono a carico del/della volontario/a, così come gli spostamenti, i pasti e le attività extra e/o viaggi autonomi all’interno del paese.

Plannin’Around non chiede nessun pagamento delle spese di soggiorno da parte dei volontari per svolgere il proprio progetto nel paese ospitante.

 

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