PLANNIN'AROUND

Girl Child Rescue Centre – Kenya

Suguta Marmar si trova nella zona centro-settentrionale del Kenya. Lì, le Suore Missionarie della St. Mary Immaculate operano per fornire assistenza di emergenza e a lungo termine attraverso la loro Missione a tante giovani ragazze che vengono coinvolte in matrimoni precoci contro la propria volontà e/o subiscono violenze domestiche, tra cui le mutilazioni genitali femminili. Attraverso questo ministero, le Suore Missionarie forniscono cibo, vestiario, riparo ed educazione a giovani che non hanno nessun altro posto a cui rivolgersi.

Il Girl Child Rescue Centre ospita ad oggi 72 ragazze (di cui solo 18 vivono tutto l’anno nel centro, le restanti rientrano solo durante le vacanze in quanto border students, alloggiate nelle loro scuole) e ha un dormitorio da 50 posti letto. Ogni anno ci sono 5/6 nuovi arrivi che vengono segnalati dalle autorità o dai servizi sociali. Il motto del centro è RESCUE – SAFEGUARD – EMPOWER.

Programma
Destinazione
Kenya
Posizioni aperte
1
Partenza progetti
Dal 20/07/2023 al 20/09/2023
Durata progetto
Da 1 a 6 mesi
Scadenza candidatura
8 marzo 2023

Situata all’ingresso della contea Samburu, la cittadina di Suguta Marmar si trova a 320 km a nord di Nairobi. In una realtà dove una consistente parte della popolazione vive di pastorizia e agricoltura e abita in capanne all’interno di piccoli villaggi, il lavoro svolto dalla diocesi ecclesiastica ricopre un ruolo fondamentale.  

Difatti, garantisce dei servizi primari alla comunità quali educazione scolastica, alimentazione ed assistenza sanitaria. Il territorio di intervento della diocesi è vasto e opera in supporto a diverse comunità tribali che vivono isolate dal piccolo centro cittadino.

Tutte le ragazze accolte nel Girl Child Rescue Centre sono in fuga da situazioni domestiche violente o oppressive, trovando un luogo sicuro in cui vivere a seguito di un trauma. Attualmente nel centro lavorano 3 sorelle della Mary Immaculate di Nyeri, 1 tirocinante psicologa e 2 insegnanti (di informatica e di cucito/creazione di braccialetti) a part-time. Nonostante il profuso impegno di queste persone è difficile soddisfare i bisogni delle ragazze ospiti del centro, persone che avrebbero necessità di lavorare su di sè in maniera seria e strutturata, così da potersi costruire un futuro lontano da dinamiche di sofferenza psicologica e arricchito da nuove capacità e competenze.

I bisogni di questa sede d’intervento sono molteplici e i volontari che intendono candidarsi per questa Call4Project dovranno ideare e realizzare un progetto di volontariato per rispondere a tali necessità e saranno loro stessi i protagonisti sul campo delle azioni che proporranno. Il progetto (Volunteering Project Work) verrà ideato e scritto dai volontari durante il corso di formazione P-LAB (vd. “Formazione pre partenza”) affiancati da un tutor di progetto sia in aula sia durante la fase di scrittura della proposta. Il progetto dovrà rispondere ai bisogni della sede prescelta prevedendo una o più delle seguenti attività

  • Progetto di Sostegno Psicologico: aumentare le attività di consueling e terapia alle ragazze del centro attraverso un rapporto di fiducia terapeutico (EMPOWER);
  • Progetto Training Trainers: diffusione di buone prassi e metodologie specifiche agli operatori del centro, così da innovare ed integrare le modalità operative attuali con nuovi modelli. Questo progetto prevede il confronto e la formazione degli operatori del centro;
  • Progetto Educativo: attivare dei laboratori artistici, educativi e/o ricreativi a seconda delle proprie affinità per le ragazze del centro, così da favorire le loro capacità relazionali con persone esterne e/o sviluppare alcune capacità utili per la loro crescita (EMPOWER);
  • A tutti i progetti va aggiunta la possibilità di supportare, anche economicamente, il lavoro di recupero delle nuove ragazze segnalate alle suore del centro (RESCUE).

Tutti i volontari che si candidano al progetto devono obbligatoriamente partecipare in presenza al laboratorio per volontari pre-partenza P-LAB. Durante il corso di formazione affronterai insieme ad altri volontari tutti i passaggi necessari per realizzare un progetto ad impatto sociale positivo in un contesto d’intervento internazionale. 

Ecco cosa faremo durante il corso:

  • Presenteremo le caratteristiche, i bisogni, il target e gli ambiti di intervento del contesto;
  • Imparerai come muoverti in un contesto in sicurezza e nel rispetto dell’interculturalità;
  • Come si progetta un intervento dalla A alla Z (analisi dei bisogni e delle risorse, come definire gli obiettivi, gli indicatori e le attività di progetto, il cronoprogramma, il budget e il monitoraggio dei risultati);
  • Principi di fundraising per sostenere il tuo progetto e le comunità con cui lavorerai con il programma Givin’Around.

Leggi attentamente la scheda del corso per conoscere i docenti e i contenuti del corso, date e location della formazione, il costo di partecipazione e i posti disponibili.

Per partecipare al progetto è necessaria la conoscenza della lingua inglese ed aver compiuto 18 anni. Dopo aver frequentato il laboratorio di formazione pre-partenza, come volontario Plannin’Around sarai in possesso di un’assicurazione che copre da rischi e infortuni anche all’estero.

Progetto psicologico – Per partecipare a questo progetto è richiesto ai volontari candidati di presentare una pregressa esperienza, formativa, lavorativa o di volontariato nell’ambito dell’educazione, nell’orientamento, nel tutoraggio o nell’educazione di giovani e bambini in condizioni di svantaggio simile alle caratteristiche del progetto a cui si intende candidarsi. Inoltre è necessario aver conseguito una delle seguenti lauree (L-24 Scienze e Tecniche Psicologiche; LM-51 Psicologia; Master di primo o secondo livello sulla Psicologia per il Trattamento di disturbi per l’Infanzia). Altri titoli ed esperienze, in qualsiasi modo inerenti all’ambito del presente progetto, verranno valutati in sede di colloquio con la/il candidata/o. 

Progetto training trainers – Per partecipare a questo progetto è richiesto ai volontari candidati una consolidata esperienza pratica e formativa nel trattamento di disturbi cognitivi e dello sviluppo dell’infanzia. Per poter presentare la candidatura i volontari devono aver conseguito una delle seguenti lauree (L-24 Scienze e Tecniche Psicologiche; LM-51 Psicologia; Master di primo o secondo livello sulla Psicologia per il Trattamento di disturbi per l’Infanzia) e devono dimostrare di avere avuto un’esperienza formativa o lavorativa nello stesso ambito di intervento pregressa. Altri titoli ed esperienze, in qualsiasi modo inerenti all’ambito del presente progetto, verranno valutati in sede di colloquio con la/il candidata/o.

Consigliamo in ogni caso di informarsi bene sulle eventuali vaccinazioni, visti e di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria a seconda del paese verso cui viaggerai. Per maggiori informazioni su vaccinazioni, visti e assicurazioni visita le FAQ. 

Durante i laboratori di formazione ci sarà uno spazio dedicato alla sicurezza e ai requisiti d’accesso al paese di destinazione. In ogni caso lo staff di Plannin’Around è sempre a disposizione per aiutarti (hello@planninaround.org).

Suguta Marmar è il primo villaggio che si incontra all’entrata nella contea Samburu, abitata dai membri di questa tribù.

I volontari saranno immersi nel vortice di colori e vitalità di questa cultura, potendone apprezzare ogni dettaglio grazie alla vicinanza delle persone del luogo. Padre Joseph, responsabile della parrocchia, è una persona estremamente accogliente come tutti i suoi collaboratori: sarà difficile non sentirsi a casa.

Suguta è un villaggio sicuro, dove sarà possibile conoscere le persone che lo abitano in piena tranquillità. Se ti interessa, preparati ad essere circondato dalla moltitudine di bambini che frequentano la scuola elementare all’interno della parrocchia, dai giovani che vivono questo ambiente e da tutte le famiglie che lo abitano. La vicinanza ed il calore favoriranno la conoscenza reciproca! 

Partecipando a questa Call for Project avrai la possibilità unica di rispondere a un bisogno reale progettando tu stesso un intervento di volontariato internazionale. Questa è un’opportunità che solo Plannin’Around e poche altre realtà nel mondo propongono ai propri volontari. Diamo questa responsabilità a chi vuole partire con noi perché crediamo fortemente nell’enorme valore formativo che pensare (think), progettare (plan) e realizzare (implement) un intervento sociale può avere per un aspirante volontario per tutta la sua vita.

Al termine del progetto riceverai un certificato di partecipazione al progetto che riporterà tutte le attività svolte e il tempo che ci hai dedicato, spendibile come esperienza di rilievo da inserire nel curriculum e come monte ore da convertire in crediti formativi per tirocinio/tesi nella tua università.

Suguta Marmar è un luogo fuori dalle piste che solitamente vengono battute dai turisti che visitano il Kenya. La vista all’arrivo al villaggio potrebbe spiazzare i nuovi arrivati: zebre, elefanti e giraffe passeggiano tranquillamente lungo la strada. La natura che circonda il villaggio potrebbe di per sé bastare a saziare il desiderio di esplorazione di ogni viaggiatore. Consigliamo di visitare gli altri villaggi che compongono il distretto di Suguta (le cosiddette outern stations) per conoscere al meglio la zona e le tradizioni Samburu.

A pochi minuti dal villaggio è possibile accedere al safari della Riserva Nazionale dei Samburu ed immergersi nella fauna e flora più esotiche. 

In tutto il Kenya, inoltre, ci sono moltissime attrazioni per chi ama viaggiare. Tra le altre, il grande e famoso parco naturale del Masai Mara, il monte Kenya che con i suoi 5.199 m è la seconda montagna più alta dell’Africa, le spiagge bianche sulla costa di Mombasa. Da Suguta inoltre è possibile raggiungere in circa 8 ore di macchina l’oasi dello Loiyangalani, sulle sponde del leggendario Lago Turkana, luogo di ritrovamento del primo essere umano sulla terra, Lucy! Queste terre remote nascondono un fascino ed un’energia unici.

Fare un viaggio di volontariato all’estero senza visitare il paese che ti ospita è secondo noi una perdita enorme per il/la volontario/a che parte e anche per il progetto che realizza e che porta con sé una volta tornato a casa. Per questa ragione in ogni progetto di Plannin’Around cerchiamo di dare quanta più libertà possibile al/alla volontario/a nella gestione del suo tempo e del progetto che svolgerà, così che possa anche avere spazio per scoprire le bellezze del paese in cui si trova.

Non siamo un’agenzia di viaggio, ma in questi paesi ci siamo stati (o c’è stato qualche volontario che è partito con noi), perciò non farti problemi a chiedere informazioni.

I volontari possono alloggiare all’interno della parrocchia di Suguta. Nella struttura sono presenti diverse camere doppie con bagno privato che dispongono di wi-fi, docce calde, elettricità, uno spazio condiviso dove mangiare, rilassarsi ed organizzare le proprie giornate di volontariato.

Il costo di permanenza nella parrocchia di Suguta è di 8€al giorno e comprende colazione, pranzo e cena.

Plannin’Around sostiene l’idea di un volontariato sostenibile, secondo cui un/a volontario/a che parte per un paese estero, non debba lasciare alcun segno del suo passaggio durante la sua permanenza. Per questo motivo, oltre che a dare una possibilità unica a chi parte di vivere con una famiglia o una comunità locale, spesso parte dello stesso progetto in cui sono coinvolti, ogni volontario/a dovrà sostenere le spese di vitto e alloggio alle persone che lo ospitano. Noi di Plannin’Around ci occupiamo di verificare i costi richiesti dagli ospitanti siano reali e ragionevoli e non tratteniamo nulla delle spese di vitto e alloggio, che potranno essere pagate direttamente ai responsabili del progetto o alle persone che vi ospitano.

Ogni progetto porta cambiamento e quello che ci auguriamo è che ogni aspirante volontario o volontaria scelga di intraprendere questa esperienza avendo in mente di voler portare dell’impatto positivo sia nella comunità dove andrà ad operare ma anche su sé stessa/o. 

Se ti stai chiedendo “Questo progetto farà per me?”, puoi fare così:

  • chiediti se l’ambito di intervento corrisponde alle tue capacità e ai tuoi interessi (quelle che già hai o quelle che vorresti sviluppare); 
  • gli argomenti del corso di formazione ti interessano? Credi possano esserti utili per la tua crescita umana e professionale?; 
  • controlla i requisiti e gli obiettivi di progetto, ti rappresentano?; 
  • chiediti: “quanto sarei felice se potessi partire domani?”.

Se hai risposto positivamente ad almeno uno di questi punti sei pronta/o per diventare volontario internazionale con Plannin’Around!

Se però vuoi conoscere altre proposte di volontariato o hai qualche domanda da porre agli organizzatori iscriviti ai Volunteers Day, i nostri incontri informativi online.

Hai perso l’incontro online? Scrivici a hello@planninaround.org per porre le tue domande e richiedere la registrazione dei Volunteers Day.

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Mangiamo una cena fredda e fino alle 3 del mattino ridiamo insieme di quanto accaduto, sotto un cielo di stelle difficile da dimenticare. La Domenica, quassù, è un'esperienza diversa amici miei... Dovreste provare!
Giovanni - Fundraiser Aziende e Grandi Donatori Plannin'Around
Giovanni

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      • Allegare CV in pdf (max 3 pagine).

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      La conferma della candidatura vi verrà comunicata via mail nelle date concordate durante il colloquio.

      L’iscrizione si considera completa quando riceverai esito positivo alla tua candidatura e invierai entro i termini previsti la quota di partecipazione al corso di formazione e i documenti di adesione al progetto.

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